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Il nostro soggiorno studio a Sorrento 12-18 aprile 2015

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Anche quest’anno gli studenti delle Fachschulen hanno avuto la possibilità di partecipare a un soggiorno studio. Due erano le possibili mete: Sorrento (in Campania) e Galway (in Irlanda). Io ho deciso di andare a Sorrento, perché il programma mi sembrava molto interessante.

Siamo partiti in 10 ragazzi accompagnati dalle prof. Silvia Tiziani e Manuela Zelger. Il viaggio in treno è stato piuttosto lungo ma divertente. A Sorrento siamo subito stati accolti alla stazione dalle simpatiche famiglie ospitanti. Ci siamo poi recati a casa, dove abbiamo gustato una tipica merenda locale: la torta sorrentina al limone. Una volta sistemate le nostre cose, siamo usciti e abbiamo fatto un bel giro per le vie di Sorrento.
Il giorno seguente ci siamo svegliati presto per andare a scuola. Per tutta la settimana al mattino abbiamo seguito, infatti, un corso di lingua italiana presso l’Istituto Sant’Anna, una scuola internazionale di lingue.  Gli insegnanti ci hanno suddivisi in gruppi di livello in base alle nostre competenze linguistiche. Nelle nostre classi c’erano anche persone di altri Paesi che hanno raccontato le loro tradizioni e le loro abitudini. Ho trovato molto interessante potermi confrontare con diverse realtà culturali.

Con il progetto Tandem abbiamo anche avuto l’occasione di conoscere ragazzi e ragazze del posto che frequentano il liceo linguistico a Sorrento. Con questo progetto ci siamo scambiati opinioni e divertiti con i coetanei del liceo; loro si rivolgevano a noi in tedesco e noi in italiano.

Dopo le lezioni, a pranzo, si mangiava sempre qualcosa all’ aperto, anche perché il tempo bello e soleggiato.

Durante il nostro soggiorno, accompagnati da una guida del posto, abbiamo visitato Sorrento e abbiamo fatto molte escursioni nei luoghi più famosi attorno a questa bella cittadina sul mare. A Sorrento abbiamo anche avuto modo di vedere una forma di artigianato tipico del luogo: gli artigiani dell’intarsio del legno realizzano, infatti, delle vere e proprie opere d’arte, come tavoli da gioco, quadri, oggetti porta gioie, specchi, ecc.
Dopo aver cenato in famiglia, la sera si usciva sempre accompagnati dalle professoresse. Questa cittadina anche di sera è molto vivace, piena di gente e i negozietti tipici tengono aperto fino a tardi. Abbiamo fatto, infatti, delle belle passeggiate lungo le vie di Sorrento; siamo andati a bere qualcosa, a mangiare un buon gelato e a giocare a bowling nella sala giochi. Il gruppo era molto allegro, unito e ci siamo sempre divertiti tanto. Una sera abbiamo anche frequentato un corso di cucina presso la Cooking School Ulisse. La cuoca ci ha insegnato a cucinare: abbiamo preparato la pizza fritta napoletana, che ho trovato gustosissima, gli gnocchi alla sorrentina, le polpette di carne con patate al forno, e come dessert i bocconotti. Terminato il corso abbiamo gustato i piatti da noi cucinati. Alla fine la simpatica cuoca ci ha consegnato anche le ricette.

Un’escursione particolarmente bella è stata quella lungo la costa amalfitana. Il paesaggio è davvero incantevole: bellissima la ricca vegetazione, uniche le coste rocciose e magici i paesini come Positano a picco sul mare. Abbiamo fatto tappa ad Amalfi, dove abbiamo visto il bellissimo duomo; infine ci siamo fermati a Ravello. Davvero fantastico il panorama da villa Rufolo!

Un'altra bellissima gita è stata a Capri. Per arrivarci abbiamo preso l’aliscafo. Capri è un’isola stupenda con una vegetazione straordinaria, con varietà uniche al mondo di fiori e con paesaggi spettacolari. A Capri abbiamo visto la famosa piazzetta, abbiamo fatto un’escursione a piedi, e poi ci siamo rilassati in spiaggia con un bel picnic. Infine abbiamo fatto il giro dell’isola, che ci ha consentito di ammirare le numerose grotte e di vedere da vicino i famosi Faraglioni di Capri. Consiglio a tutti di andare a Capri almeno una volta nella vita. E` magica, suggestiva e davvero speciale!
L’ultimo giorno è stato dedicato a Pompei, una città storica conosciuta in tutto il mondo. Nasce ai piedi del vulcano Vesuvio. Nell’autunno del 79 d.C. Pompei fu sommersa da una pioggia di cenere e lapilli che cadde ininterrottamente per quattro giorni; alla fine la città fu sommersa da più di 3 metri di polvere vulcanica. La cittá rimase sepolta per secoli. I ritrovamenti a seguito degli scavi, iniziati nel 1748, sono una delle migliori testimonianze della vita romana.
La nostra guida ci ha spiegato che fino ad oggi solo 2/3 della città di Pompei è stata scavata e ora aperta al pubblico. Mi ha colpito molto il fatto che, già 2000 anni fa, Pompei fosse molto avanzata nelle infrastrutture e che avesse una tale ricca vita sociale e commerciale.

In conclusione posso dire che con questo viaggio ho avuto modo di fare un’esperienza che sicuramente non dimenticherò e che mi piacerebbe ripetere il prossimo anno, se ne avrò l’occasione. Quindi, consiglio senz’altro a tutti di partecipare a queste gite.

 

Manuel Moser – classe Mechatronik 2. A